Storia e Leggenda degli chalet ristorante di Castellammare

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Castellammare è una cittadina che affaccia sulla costiera amalfitana famosa per i cantieri navali, le terme ma anche per i suoi chalet ristorante.

Gli chalet di Castellammare risalgono agli anni 50 e sorgevano lungo tutta via Caio Duilio nella zona portuale della città stabiese.

 Dove piccoli chioschetti a conduzione familiare senza un menù specifico offrivano ospitalità con bevande dissetanti ma soprattutto si poteva assaporare anche “l’acqua della madonna” un’acqua leggermente frizzante proveniente dalla vicina sorgente della città.

Nel corso degli anni l’attività dei chioschetti si è trasformata sensibilmente, grazie ad un’ampia scelta di prodotti che spaziarono dalle stuzzicherie varie come lupini e olive passando per piatti più lavorati come: la caponata oppure friselle ai con pomodori, olive e peperoni.

L’evoluzione dei menù dei vari chalet ristorante si ampliò ulteriormente con l’introduzione di piatti tipici della tradizione napoletana consumate in località di mare come: pasta e fagioli con le cozze, polpo all’insalata, risotto alla pescatora, impepata di cozze e spaghetti alle vongole, tutto molto economico adatto a ogni tipo di platea culinaria.

Ricordo ancora quell’atmosfera allegra che si respirava quando si andava a cena, grazie al calore umano dei gestori e al target dei commensali fatto di famiglie e comitive di amici.

Un fenomeno socio-gastronomico che pian piano e andato a finire, a causa della crisi e degli standard comunali troppo alti che non hanno più permesso ai gestori di amministrare come prima le loro attività.

Attualmente sono presenti solo 3 attività: il famoso chalet Da Annamaria, lo chalet Laura e lo chalet Maria Rosaria.

Una zona ricca di storia e tradizione che purtroppo ha perso la sua parte più genuina.