La polacca aversana molto più di una bionda del Nord Europa

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Aversa è una cittadina della provincia di Caserta conosciuta per la buona mozzarella ma anche per un buonissimo dolce che prende il nome di Polacca.

La polacca nasce negli anni 20 dall’invenzione di una suora polacca che nel 1926 diede la sua ricetta ad un pasticcere aversano di nome Nicola Mungiguerra che rielaborò la ricetta trasformando la polacca in una gustosa brioche che ancora oggi si mangia ogni giorno in molte pasticcerie aversane.

Una brioche composta da 2 dischi farcita con crema pasticcera e arricchita da golose amarene sciroppate.

Gli ingredienti per realizzare questa dolce scoperta sono:

  • 180g di farina manitoba
  • 100g di latte
  • 40g zucchero
  • 4g di lievito
  • 1 uovo
  • 50g di burro morbido
  • 1 cucchiaino di sale
  • Una discreta quantità di vaniglia

La polacca aversana non è solo disponibile nella versione brioche ma anche come torta, con un formato diverso ma altrettanto buona.

I maggiori interpreti di questa specialità aversana sono il fautore di questo dolce Nicola Mungiguerra che ha fondato l’omonima pasticceria Mungiguerra che propone una polacca con un impasto più corposo proprio com’era nel 1926.

La pasticceria Pelosi che propone una polacca delle dimensioni più concentrate che esprimono un sapore sublime ed inimitabile ed infine la pasticceria Marino dove negli ultimi anni è uscita dagli schemi della polacca classica creando una nuova variante: la ciocco polacca a base di crema di cioccolato.

Ad assaporare questa specialità è stato anche il papa Giovanni Paolo II, Roberto Murolo e altri personaggi politici e non come l’ex presidente della Repubblica Giovanni Leone e Umberto Agnelli dove voci indiscrete dicono che tutti hanno sensibilmente gradito il dolce aversano.

Un dolce che all’apparenza ricorda il pasticciotto leccese ma che una volta assaggiato ti cattura con l’unicità del suo sapore anche se non sei di Aversa.